Le interviste che ho rintracciato


e l'articolo di Lucia Compagnino
in occasione della presentazione di RECITA PER MARIANI

 
INTERVISTE


1) Intervista sui serial killer

Il Lavoro suppl. di Repubblica (2472/2002)

(N.B. andava in onda una fiction su Bilancia)
... Quando i delitti avvengono a cadenze abbastanza regolari, il lettore "aspetta" il successivo, pur temendolo...


2) Intervista sul romance

Corriere mercantile supplemento di La stampa
 (2/3/2004)
"Rosa sì ma senza melassa"

...le adolescenti sono interessate ai sentimenti. e di questo tratta il romanzo rosa. Ma direi di più, ognuno di noi coltiva la speranza che i sentimenti, oggi come ieri, siano ancora importanti e fondamentali. Il problema, se mai, è un altro: nessuno si vergogna di andare in libreria o in edicola e di acquistare un giallo; chi legge rosa, invece, spesso non lo dice. ... A torto si ha l'idea che la scrittura rosa sia di serie zeta, di una categoria inferiore. Il concetto di "genere" andrebbe abolito: esistono bei romanzi o brutti romanza, questa è l'unica vera distinzione....

http://blog.libero.it/unapassioneoltre/9916165.html
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A TU PER TU CON...MARIA MASELLA
Post n°1299 pubblicato il 22 Febbraio 2011 da LadyAileen
Tag: A TU PER TU CON..., MASELLA MARIA


1) Ciao Maria, benvenuta nel blog Una passione e Oltre. Vuoi dire tu stessa alle amiche del blog chi è Maria Masella?

Una donna con una gran passione per le storie: leggerle e scriverle non mi basta mai. E c’è la vita di tutti i giorni, da gestire al meglio. Un problema per una disordinata come me che fa una cosa e ne insegue mille, non parliamo dei pensieri… Eppure riesco a far marciare tutto abbastanza bene: i miei treni non saranno sempre in orario, ma arrivano!

2)  Hai scritto molto e pubblicato molto, dimostrando una versatilità e un talento notevoli nella narrativa di generi diversi: noir, contemporaneo, romance. In quale ti esprimi al meglio della tua espressività di autrice?

Mi piace scrivere e ogni storia ha la sua giusta tonalità. Devo anche alternare i generi perché, quando scrivo, sono molto coinvolta e sento la necessità di staccare. Dopo due o tre noir mi sento soffocare e così mi accade con i romance: adoro sperimentare, andare avanti. La mia espressività di autrice al meglio? Bella domanda! Se qualcuno sa la risposta me la passi in un foglietto, di nascosto, così scopro su quale genere devo puntare per scrivere un romanzo bellissimo. A buon rendere.

3)Maria, sei stata una prof di matematica per anni, quando hai capito che scrivere era davvero un'esigenza  importante quanto l'insegnamento?

Lo sapevo che prima o poi sarebbe arrivata la domanda sulla “prof di mate”. Quando sono andata alla premiazione per sceneggiature cinematografiche (il Solinas del 2005) gli altri premiati erano tutti addetti ai lavori. Quale è stata la prima domanda: “Come concilia la matematica con la scrittura?” Ho detto la verità ma cercando di farli ridere un po’: “Ho un saldo ed affettuoso matrimonio, non del tutto d’interesse: il mio lavoro d’insegnante. Ho una relazione extraconiugale da anni, un vero amore, e ci frequentiamo spesso in ore notturne: la scrittura creativa. Ciò non esclude che abbia anche qualche altro amorazzo qua e là… la pittura per esempio.”
Senza scherzi, in prima media mi hanno chiesto cosa volevo fare da grande (l’hanno chiesto a tutte, ma l’ho sentita molto personale), ho risposto “lo scrittore”. Risata generale. Ho continuato a scrivere, di nascosto.  Ho insegnato per vivere. Ho scritto, e scrivo,  per VIVERE.

4) Mi hai detto che ti piace alternare al noir il romance, per cui ti chiedo: se tu potessi incontrare un personaggio della Storia per farci una bella chiacchierata,  chi sceglieresti?

Napoleone Bonaparte, con lui potrei chiacchierare di noir (di morti ammazzati era un esperto), di romance (le lettere a Josephine in cui le ordina di non lavarsi perché sta arrivando…) e anche di uno dei periodi storici che preferisco: quello che porta il suo nome. Nota per chi provvederà alla realizzazione dell’incontro: gradirei Napoleone interpretato da Marlon Brando, l’ho visto ragazzina ed è stato colpo di fulmine per quegli anni.

5) Abbiano scritto un'antologia risorgimentale che a marzo le lettrici troveranno nelle edicole per I Romanzi Mondadori, ma secondo te chi ha rappresentato degnamente l'italianità negli ultimi 150 anni?

Il presidente Sandro Pertini. Avrei anche scritto Presidente, ma lui non avrebbe apprezzato la maiuscola.

6) Maria, sei soddisfatta dei risultati professionali che hai raggiunto, sicuramente prestigiosi, oppure hai un  sogno nel cassetto?

Senza sogni non si vive. Sono i sogni che ti fanno scendere dal letto e cominciare la giornata. Professionalmente? Sogno che dalla mia serie Mariani venga realizzata una fiction televisiva. Ci sono andata vicinissima, mi hanno anche pagato un anticipo e poi è sfumato.

7) Ora ti rivolgerò alcune domande che faccio a chiunque intervisto. La prima è: ti senti privilegiata?

Risposta ambigua. Essendo donna in un mondo in cui gli uomini detengono la maggior parte del potere la risposta può essere soltanto no. Però il mio lavoro d’insegnante mi piaceva e mi ha dato molte soddisfazioni. La scrittura è sempre stata un meraviglioso “extra” che la sorte mi ha riservato. Meraviglioso nonostante le ovvie frustrazioni di non riuscire a scrivere bene come vorrei e nonostante il cronico mal di schiena da pc.
Più che privilegiata, direi fortunata. Anche nei momenti peggiori della mia vita un libro da leggere o una storia da scrivere mi hanno aiutato.

8) Qual è stato il tuo primo pensiero subito dopo aver saputo che avrebbero pubblicato un tuo romanzo?

Ho cominciato con un racconto di spionaggio. Era la prima “cosa” che mandavo. Paura che non piacesse ai lettori e soprattutto ai miei. Era un racconto molto duro e cattivo, una storia di terroristi.

9) Se avessi la possibilità di realizzare un desiderio, cosa chiederesti al destino

Nonna diceva di non chiedere mai al destino perché c’è pericolo che il desiderio si avveri. Sto comunque sul banale: SAAS! Salute, Amore, Amicizia, Successo.

10) Qual è il libro che non hai scritto e che avresti voluto scrivere? Hai un'autrice/autore di riferimento?

Fenoglio: Una questione privata. Pavese: I dialoghi con Leucò. Stendhal: La Certosa di Parma. Austen: Persuasione. Faulkner: Assolonne, Assalonne! Durrenmatt: La promessa. Foscolo: l’'Ortis. Tolstoj: Guerra e pace. L'’ordine dipende dalla luna del momento.

11) Che posizione occupa la scrittura nell'ambito della tua vita?

Importante. Quando non scrivo per troppo tempo è come non essermi potuta incontrare con il mio amante: pelle spenta, capelli che non tengono la piega, umore irritabile, sintomi di melanconia, eccessivo desiderio di gratificazioni alimentari.

12) quali sono i tuoi buoni propositi per il 2011?

Arrivare al 2012. Mi ci metto d'’impegno, respirando giorno dopo giorno.

 Secolo XIX -21/11/2011



























 






 
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